E' inutile andare al massimo se si va nella direzione sbagliata. (Giorgio Ceredi)

Un'occasione per riflettere sull'eudaimonia,

sul daimon e sulla felicità come fioritura umana

 

"Tu mi dai consigli?"

potresti dire.

"Li hai già dati a te stesso, ti sei corretto? Perciò ti dedichi a correggere gli altri?"

Non sono così impudente da volere assumermi, io malato, la cura del prossimo; ma come se mi trovassi nel medesimo ospedale, ti parlo della comune malattia e divido con te le medicine...

Seneca, Lettere a Lucilio

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Per incominciare

Per avvicinarsi al tema della felicità eudaimonica consigliamo il volume delle edizioni Franco Angeli

Felicità controcorrente

 

 

 

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Il sentiero del bruco

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Personal coach e Sponsorship

 

La sponsorship è una speciale relazione di coaching (quello con la C maiuscola secondo Robert Dilts) che opera per promuovere l'identità delle persone e rafforzarne l'autostima (genitori e insegnanti dovrebbero essere i primi sponsor dei ragazzi).
In questo specifico settore, Personal coach ha studiato un intervento unico e originale che si effettua proprio all'interno della Galleria del ponte di ferro di Omegna dov'è collocato il percorso artistico permanente: Daimon, fioritura umana e felicità.
L'intervento (circa due ore di tempo) consiste nell'accompagnamento "maieutico" nel percorso della mostra e nella realizzazione della prova "del bastone" dove si affrontano gli ostacoli mentali.

 

info@personalcoach.it

Personal coach e felicità

Davanti a una prospettiva di vita sempre meno felice e serena, e allo smarrimento del senso e dei valori fondamentali del vivere, il coaching che opera nell'accompagnamento dei processi evolutivi a livello di valori, identità, spiritualità… deve saper promuovere riflessioni che aprano nuove visioni e nuove direzioni di marcia.
Personal coach ha avviato da tempo questa riflessione e in queste pagine è possibile trovare una sintesi della lunga ricerca che ci ha portato ad abbracciare l'idea di felicità eudaimonica che proponiamo nella nostra attività di sponsorship e che illustreremo di seguito.

Aristotele è il "padre" della felicità eudaimonica,vale a dire della felicità terrena, naturale,ottenibile dalle persone in società attraverso la vita buona. Questa idea di felicità è molto diversa dall'idea, oggi dominante, di felicità come sinonimo di contentezza e di piacere (felicità edonistica). Ma è diversa anche dalla felicità spirituale (felicità perfetta) incentrata totalmente sull'essere. Naturalmente dai tempi di Aristotele il mondo è cambiato. La vita buona a quel tempo era una prerogativa possibile solo per gli uomini greci; donne, schiavi e barbari ne erano esclusi.
Oggi la ricerca della vita buona è un'aspirazione che, soprattutto nei paesi ricchi, accomuna molte più persone, e la felicità, negli ultimi anni, è diventata un oggetto di ricerca di numerose discipline: economia, psicologia, filosofia, medicina…; che hanno apportato nuove conoscenze sul tema.
Molti concetti espressi da Aristotele nell'Etica Nicomachea, il libro dove sono contenute le sue idee sulla felicità, chiamata eudaimonia, sono però tuttora validi e possono esserci ancora d'aiuto.

Daimon. Il termine daimon non va confuso con l'idea di essere demoniaco che ha acquisito con l'avvento del Cristianesimo. Nella tradizione greca il vocabolo stava ad indicare la nostra parte spirituale, ciò che di divino c'è nell'uomo, l'anima collegata alla radici profonde del nostro essere. Con un discorso più generale, potremmo individuare il daimon come la forza vitale che è racchiusa negli esseri viventi che, proprio grazie ad essa, possono diventare animati, dotati di vita.

Atena conferisce l'anima all'umanità creata da Prometeo. (1)

(1) (Christie's, London, Catalogue des pierres graves antiques de S.A. le Prince Stanislas Poniatowski ([1830?]-1833), P.32). L'immagine è stata tratta dal sito www.ereticamente.net.

Il daimon è dunque l'energia della vita, è la misteriosa forza vitale racchiusa nel seme che preme per espandersi e realizzare il suo scopo originale: crescere e portare a compimento le potenzialità naturali a cui è collegata.

Etica. Dice il filosofo francese Pierre Aubenque:"Lo scopo dell'etica è ciò che Aristotele chiama il bene. Anche in questo caso si potrebbe riandare a Platone, il quale pensava che il bene, l'idea del bene, fosse la chiave di volta di tutte le azioni e anche di tutte le conoscenze.
Ma Aristotele aggiunge una precisazione capitale, chiarendo che ciò a cui mira l'etica è il bene umano. Il bene umano, cioè il bene degli uomini in generale, individuato nella vita politica collettiva, ma anche, e forse soprattutto nella vita individuale.
Dunque Aristotele accorda un'importanza considerevole e una piena autonomia ai fini individuali dell'uomo, che possono essere riassunti in un solo termine: eudaimonia, o felicità."
Dunque l'etica è la scienza delle azioni che conducono l'uomo, considerato individualmente, alla felicità.

Eudaimonia è il termine con cui gli antichi Greci chiamavano la felicità, il sommo bene. Usata per la prima volta da Esiodo per indicare una vita "felice e fortunata", il termine è l'unione di due parole: eu (buono) e daimon (demone). L'idea di eudaimonia di Aristotele richiede un giusto equilibrio tra avere ed essere ed è legata alla "fioritura umana", all'autorealizzazione virtuosa, ottenuta, cioè, in un contesto di civile convivenza e attraverso comportamenti etici perché la vita sociale e l'amore rientrano per "natura" nell'uomo.

Felicità eudaimonica. Dice il filosofo Franco Lo Piparo:"La felicità eudaimonica non si identifica né coi piaceri del corpo, anche se non è estranea alla corporalità e alla tendenza naturale dei corpi animali a cercare il piacere e a fuggire il dolore, né col possesso di beni materiali, anche se un'estrema indigenza può rendere più difficile il vivere eudaimonico."

Fioritura umana.E' la riuscita autorealizzazione dell'uomo in società. Dice Nietzsche: "Dall'animale e dalla pianta dobbiamo imparare che cosa significhi fiorire e poi dobbiamo applicare questo nuovo significato anche all'uomo." Il termine "fioritura umana" come traduzione del concetto di eudaimonia è "frutto" della filosofa britannica Elizabeth Anscombe.

Virtù. Se il sommo bene per l'uomo è la felicità, la virtù è il giusto modo di agire per raggiungere la felicità. Se l'Etica riguarda il fine (bene umano), la virtù riguarda, invece, i giusti mezzi per raggiungere il fine (azioni eccellenti).
Per essere eticamente virtuosi, dobbiamo quindi: fare bene, la cosa giusta .

Eudaimonia. Fioritura umana, daimon e felicità. E' il titolo del volume che contiene un'analisi approfondita della moderna felicità eudaimonica. Qui puoi vedere l'anteprima del libro.

Daimon, fioritura umana e felicità. E' una mostra d'arte permanente della Galleria del ponte di ferro a Omegna che promuove la conoscenza della felicità come fioritura umana.

 

 

 

 

 

 

 

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