Il viaggio dell'eroe

 

La cascata del Palvent sul sentiero del bruco

 

Ogni persona ha i propri draghi.


Tutte le volte che rinunciamo a fare qualcosa che ci piace per paura di apparire inadeguati, quando sopportiamo condizioni frustranti senza reagire, quando rinunciamo alle nostre idee per opportunismo, quando accettiamo situazioni contrarie alla nostra etica, quando abbandoniamo le nostre aspirazioni e ci rassegniamo nell'insoddisfazione…i draghi hanno vinto la partita. Quando, invece, nonostante la paura, decidiamo di affrontare la battaglia, entriamo in quello che J. Campbell ha chiamato: "viaggio dell'eroe"; un viaggio avventuroso all'interno di un territorio sconosciuto, dove hanno luogo le sfide e dove si compie la nostra trasformazione.
Campbell ha scoperto che i passi fondamentali di questo percorso, sono comuni a molte culture e si ritrovano nelle storie di tutto il mondo.


Il "viaggio dell'eroe", infatti, può anche essere visto come una metafora del percorso compiuto da tutti quegli esseri che, accogliendo una chiamata, affrontano l'incertezza del cambiamento per seguire ciò che sono chiamati a fare.


Eroi sono, allora, anche tutti coloro che, nonostante i pregiudizi degli altri, hanno il coraggio di seguire la propria vocazione e di fare della vita il proprio viaggio. Un viaggio difficile, che inizia nel momento in cui varchiamo la soglia che divide la via vecchia da quella nuova, e dove tutto può succedere.


Il libro: "Il coraggio di essere se stessi"; da cui sono stati tratti questi passi parla di questo viaggio e del cammino che porta alla sfida con il grande drago, il nostro mostro interiore più forte, che ha il compito di imprigionare la nostra essenza e di impedire la nostra realizzazione.


Chi vuole dare alla luce sé stesso, deve intraprendere il proprio viaggio dell'eroe e affrontare il grande drago.
E come l'eroe deve addestrarsi nel migliore dei modi per adempiere la sua missione, così chi decide di seguire la via dell'auto realizzazione, deve prepararsi al meglio sui tre elementi portanti della crescita personale: la conoscenza di sé, la costruzione della propria filosofia di vita sulla roccia e l'efficacia nell'azione.


Come l'eroe deve superare mille difficoltà per raggiungere i suoi obiettivi, così chi decide di inseguire i propri sogni, deve saper reagire agli insuccessi e superare pregiudizi e modelli.
Come il vero eroe non opera solo per sé stesso, ma per la comunità di cui è parte, così chi affronta un processo di crescita consapevole, deve saper operare per un benessere allargato e per una civile convivenza.

Ogni persona ha la propria chiamata e un viaggio eroico da compiere. Un viaggio misterioso e affascinante, che non garantisce risultati esterni, ma altre impagabili ricompense….

Al viaggio dell'eroe ho inoltre dedicato un capitolo del mio ultimo libro: "Felicità controcorrente"; edito da Franco Angeli.



 

 

La cappella della morta che

si incontra sul sentiero del bruco